La Gran Loggia di Ritualistica e Ricerca è un organismo vivente, in pieno movimento iniziatico. Essa afferma le sue radici nelle più antiche tradizioni di origine spirituale, essendo tradizionalista da questa prospettiva, seppur abbracciando la necessità del progresso. Da un punto di vista istituzionale, la Gran Loggia è strutturata internazionalmente, essendo senza frontiere e avendo un carattere unitario e indipendente.
Tradizionalmente, la Gran Loggia è organizzata secondo il principio della Regolarità dell’Opera Massonica che emerge dai Landmarks della Massoneria e dalle Consuetudini e Tradizioni dell’Ordine Massonico Universale, concentrandosi su un ritorno alla Tradizione massonica originaria, quella iniziatica, mistica ed esoterica.
Le modalità di riconoscimento e la divisione della Massoneria Simbolica nei Tre Gradi sono essenziali per qualsiasi Fratellanza che rivendichi l’appartenenza al perimetro massonico. La Gran Loggia ha piena autorità sui primi Tre Gradi della Massoneria Universale Regolare, conferiti ai membri in virtù dei Suoi poteri assoluti. Non condivide la sua autorità con nessun altro potere massonico.
L’Ordine non ha rapporti internazionali con la Massoneria conservatrice. La Gran Loggia non è un club, né un hobby del fine settimana, ma invita i suoi membri a un costante miglioramento individuale, intellettuale e spirituale. La Gran Loggia si impegna allo sviluppo delle relazioni con la massoneria liberale. In questo senso accetta e abbraccia l’assoluta libertà di coscienza, di origine divina, ma, tuttavia, non riceve nelle sue file atei. Come struttura, la Gran Loggia di Ritualistica e Ricerca si rifà alla sfera mistica, esoterica e spirituale, partecipando, insieme al lavoro individuale dei Fratelli, alla loro elevazione intellettuale e spirituale.
La leggenda del Terzo Grado è uno dei Landmark più importanti e chiunque ne escluda, o alteri il contenuto cessa da quel momento di appartenere alla Massoneria Regolare. La nostra Fratellanza è guidata da un Gran Maestro, eletto dal Consiglio dei Saggi. Questo organismo è il fondatore della nostra Fratellanza e allo stesso tempo è il responsabile della conservazione dell’identità assunta dall’Ordine. La Gran Loggia non è un organismo democratico, è guidata da un Gran Maestro che è costantemente e vigilmente sorvegliato dal Consiglio dei Saggi. Il Massone, membro della nostra Gran Loggia, è un uomo libero nella mente e nel cuore, proprio come il Grande Architetto dell’Universo ci ha dato il libero arbitrio nella creazione. Tuttavia, egli deve rispettare le Leggi Interne dell’Ordine e le Leggi Fondamentali dell’Universo.
La Gran Loggia è un Ordine in tutta la potenza della Parola, avente carattere iniziatico, basato sulla ricerca dei Misteri della Creazione e dell’Evoluzione dell’Universo, per i quali la libertà di Coscienza, la fede nel Grande Architetto dell’Universo, nella Sua Volontà Rivelata e nell’esistenza dell’Aldilà sono valori supremi.
La nostra Gran Loggia accoglie uomini buoni e di buoni costumi con una dichiarata intenzione di migliorarsi. L’intenzione è seguita dall’Iniziazione con una mente libera e un cuore aperto. L’Opera deve essere portata avanti con serietà, pazienza e rispetto per l’autorità. Alla pazienza seguono la generosità e la gratitudine, dirette nella direzione del cuore spirituale, dove riposa il Grande Architetto. Per diventare integro, il Massone è obbligato a cesellare se stesso, essendo egli nell’Opera, contemporaneamente e inseparabilmente, sia scultura che scultore. Egli scava dentro di sé l’idea della Fraternità Universale dalla prospettiva dell’Amore Immutabile che esiste nell’Unità Creazione-Creatore, portando costantemente nel suo cuore lo specchio della propria riflessione.
La nostra Gran Loggia si assume la qualità di partecipare attivamente, attraverso le Tradizioni Iniziatiche assimilate dai suoi membri, all’elevazione spirituale dei Fratelli e delle Sorelle per prepararli al Grande Passaggio. La nostra speranza è nel Grande Architetto dell’Universo come Fonte e Modello Supremo. Praticare il V.I.T.R.I.O.L. è il modo naturale per cercare la nostra natura divina più intima nel nostro cuore spirituale.
La Catena Universale di Unione è il Lavoro Spirituale praticato nell’Ordine allo scopo di riunire le energie benefiche, concentrandole verso il Centro del Cerchio. Tuttavia, la Massoneria è un organismo progressista, che ha, attraverso i suoi membri, anche i bisogni materiali e terreni. Il nostro modo di vivere nel mondo è quello di sviluppare le nostre capacità mentali e intellettuali assimilando informazioni, comprendendo, concettualizzando e dibattendo in una fertile contrapposizione.
Coordinatore del lavoro iniziatico nella Gran Loggia è il Gran Maestro, che ha il privilegio di presiedere tutte le riunioni dell’Ordine, ovunque e ogni volta che si svolgano; egli ha il potere di concedere dispense per aumenti di salario. Il Gran Maestro ha il potere di concedere dispense per l’istituzione e il funzionamento di nuove Logge e gode della prerogativa di consacrare massoni a “a vista”, o “sotto spada”.
Per poter compiere il Lavoro nell’Officina della Mente e nell’Officina dell’Anima, i Massoni hanno l’obbligo di riunirsi nelle Logge. Le Logge possono avere scopi diversi nell’Opera Massonica e sono costituite come tali attraverso la volontà dei membri fondatori. Nell’ambito della Gran Loggia si possono costituire Logge di Studio Simbolico (Logge Tradizionali), Logge di Ritualistica e Ricerca, Logge Madri, Logge d’Istruzione, Logge di Perfezionamento, Logge di Costruttori (imprenditori), Logge di Cultura e Arte. La costruzione territoriale di una struttura inizia con un Punto di Crescita (Punto di Lavoro), un Triangolo, un Pentagramma (Cerchio Massonico) e termina con una Loggia Provvisoria che, che dopo una fase, aspira al completamento. Ogni Loggia è guidata da un Maestro Venerabile e da due Sorveglianti. Nella Loggia il coordinamento dell’Opera è nelle mani dei Maestri Venerabili, coadiuvati dalla vigilanza sulle Colonne dei due Sorveglianti. Nel momento in cui le due Colonne assumono una forma d’essere fra gli Apprendisti e i Compagni d’Arte, esse sono chiamate all’elevazione spirituale attraverso la ierogamia e, raccogliendo insieme gli opposti, si concentreranno sul Pilastro Centrale, tendendo attraverso la separazione dello spazio-tempo verso la vicinanza del Sacro. È il momento in cui il ruolo del Maestro Venerabile diventa più attivo e vivo che mai. L’essere della Loggia è in tutta la sua Opera nelle mani del Venerabile che non cesserà mai di lavorare.
Il Venerabile della Loggia è tenuto a preparare accuratamente ogni incontro nell’Officina, sia mentalmente che spiritualmente. Tuttavia, il suo lavoro non cessa e non è limitato al perimetro della Loggia. Esso continua all’esterno, avendo il Venerabile il dovere di assistere i suoi Fratelli e le sue Sorelle fuori dal Tempio, nel loro lavoro intellettuale e spirituale. Il Venerabile è anche l’amministratore della Loggia in tutte le sue esigenze, siano esse pure legali, o materiali.
L’Opera massonica è chiusa all’occhio profano, per cui ogni Loggia si incontra in forma Coperta. I Massoni hanno il diritto di essere rappresentati in tutte le Assemblee Generali dell’Ordine e di istruire i propri rappresentanti sul mandato loro affidato. I Maestri possono esprimere le loro opinioni, perché la loro voce è importante per il benessere dell’Ordine e la sua evoluzione. Da questa prospettiva, la Tradizione dell’Ordine è nelle mani del Consiglio dei Saggi e del Gran Maestro e la sua evoluzione è nelle mani dei Venerabili e, infine, nelle mani dell’Assemblea Generale.
Ogni Massone ha il diritto di appellarsi alla Gran Loggia contro una decisione presa dalla sua Loggia, se la ritiene ingiusta. I Fratelli e le Sorelle dell’Ordine hanno il diritto di visitare e partecipare ai lavori di altre Logge regolari. Il Venerabile ha l’obbligo di verificare, secondo la Tradizione, la qualità massonica di un visitatore, fatta eccezione per il visitatore che è conosciuto come tale da almeno un membro della Loggia visitata. Nessuna Loggia può interferire nell’attività di un’altra Loggia. Ogni Massone deve obbedire alle regole della Giurisdizione massonica in cui risiede.
Ogni candidato all’iniziazione deve essere Uomo, nato libero, di buoni costumi e di età matura. Ogni Massone deve credere nell’esistenza della Divinità come Grande Architetto dell’Universo, indipendentemente da come definisce il suo Essere Supremo. Ogni Massone deve credere nell’Aldilà e nell’Immortalità dello Spirito. Il Libro della Legge Sacra deve essere presente in ogni Loggia.
Tutti i Massoni sono uguali, indipendentemente dal loro status sociale, o massonico, il che non esclude l’osservanza della gerarchia e dell’Ordine propagato sulle Colonne.
L’Ordine Massonico è una società che custodisce segreti che possono essere divulgati solo a coloro che sono degni di conoscenza e, generalmente, si riferiscono a forme e modalità di incontro tra i Fratelli e le Sorelle, così come ai Rituali dell’Ordine. La Massoneria è una scienza speculativa basata su un’arte operativa che si fonda sull’Iniziazione come rito di passaggio e sulla ricerca dell’Essere Supremo verso il quale il Massone dirige sempre la sua Speranza. Il simbolismo e, attraverso di esso il lavoro nell’Officina dello Spirito, insieme alle energie di ogni simbolo sono l’essenza delle ricerche iniziatiche. L’opera ha carattere ermetico e quindi, le ricerche intellettuali dei Massoni saranno basate su un’ermeneutica applicata in psicoanalisi. L’insediamento nel Tempio segue la struttura dell’Albero Sefirotico, perché il Tempio è al livello della Gran Loggia la rappresentazione della Creazione stessa, l’Adam Kadmon di Luce nella ricerca eterna della perduta Imago Dei. Il Massone è un volto di argilla e acqua, essiccato dal soffio della divinità e purificato dal fuoco. Egli costruisce e si costruisce, attraverso la compartecipazione e senza sosta, come il mattone di argilla, ma ogni volta con una giunzione spirituale, altrimenti l’Opera resta tronca e serva della gleba.
Ho detto!
Gran Maestro della Gran Loggia di Ritualistica e Ricerca
Hirza Radu-Calin